Sezione GIT

Geosciences and Information Technology

Vincitori Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti

2020 – Isola del Gran Sasso d’Italia (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2020 non è stato assegnato dato che non è stato possibile organizzare il XV Convegno Nazionale della Sezione GIT della Società Geologica Italiana a causa della pandemia da SARS-CoV-2.


2019Melfi (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2019 è stato assegnato alla dott.ssa Natalia Ferrantello (Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente, la Terra e le Infrastrutture, Politecnico di Torino) per la presentazione “Modello accoppiato a supporto della progettazione di interventi di nanoremediation di acquiferi contaminati” – N. Ferrantello, C. Bianco, T. Tosco, A. Casasso, R. Sethi, con la seguente motivazione: “La commissione ha apprezzato l’originalità e l’innovazione dell’approccio metodologico, che è stato brillantemente presentato e rispecchia pienamente lo spirito della sezione Geoscienze e Tecnologie Informatiche GIT.”

Natalia Ferrantello ha conseguito nel 2018 la Laurea Magistrali in Ingegneria dell’ambiente, del territorio e delle infrastrutture presso il Politecnico di Torino, sul tema della bonifica dei siti contaminati. È entrata a far parte del Gruppo di Ingegneria degli Acquiferi, sotto la guida del professore Sethi, partecipando a ricerche innovative per la salvaguardia  e la valorizzazione delle risorse idriche sotterranee e nell’ambito della bonifica di acquiferi contaminati. Durante il periodo di tesi ha sviluppato uno strumento informatico capace di aprire le porte a nuove frontiere nel campo della bonifica dei siti contaminati.

La Commissione giudicatrice ha inoltre voluto assegnare una menzione speciale a:

– dott.ssa Chiara Zuffetti (Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio”, Università degli Studi di Milano)

 “Modelling complex tectono-sedimentary architectures at the southern margin of the Quaternary Po Basin

(Italy)” – C. Zuffetti, R. Bersezio, A. Comunian.

– dott.ssa  Costanza Gamberini (Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente, la Terra e le Infrastrutture, Politecnico di Torino) “Observation and modelling of large wood dynamics in braided rivers” – C. Gamberini, W. Bertoldi, V. Ruiz-Villanueva, M. Stoffel, E. Bladé.


2018 – Sarzana (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2018 è stato assegnato alla dott.ssa Greta Bajni per la presentazione “Hydro-geotechnical modelling of Como subsidence” – G. Bajni, T. Apuani & G.P. Beretta. La Commissione ha voluto premiarela dr.ssa Bajni sulla base dell’originalità, dell’innovazione dell’idea progettuale e dell’approccio metodologico proposto, della qualità tecnico-scientifica della ricerca, della valenza dei risultati raggiunti, delle prospettive e degli obiettivi futuri.

Greta Bajni ha conseguito nel 2017 la Laurea Magistrale in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente detiene una borsa di studio come collaboratrice di ricerca presso il gruppo di ricerca di Geologia Applicata del Dipartimento di Scienze della Terra dell’ Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca correnti riguardano l’integrazione di varie metodologie -in particolare modellazione numerica e geostatistica- per lo studio dei processi geoambientali di rischio (subsidenza, frane). 


Premio Parco Nazionale Colline Metallifere – GIT 2017

Un ulteriore premio, volto a riconoscere la migliore comunicazione scientifica in ambito georisorse-geominerario, è stato promosso dal Parco Nazionale delle Colline Metallifere. Il Premio (anch’esso del valore di 1000 euro) è stato assegnato alla dott.ssa Caterina Gozzi per la comunicazione “The role of frequency distribution for understanding geochemical processes affecting ground and surficial waters in different geological conditions” – Gozzi C., Buccianti A. & Frondini F. La Commissione ha voluto premiarela dr.ssa Gozzi con la seguente motivazione: “per l’originalità e l’innovazione dell’approccio metodologico che apre interessanti prospettive negli studi della contaminazione delle matrici ambientali, con particolare riferimento alla gestione e al monitoraggio post-chiusura delle aree interessate da sfruttamento minerario”.

Caterina Gozzi ha conseguito la laurea magistrale in Scienze e tecnologie geologiche nel 2016, presso l’Università degli Studi di Firenze, con una tesi riguardante l’analisi spaziale di dati geochimici e modelli di trasporto di contaminanti nelle acque. Durante il percorso di studi ha effettuato un tirocinio presso ARPAT, studiando differenti metodi per la definizione di un valore di fondo per la contaminazione diffusa da organo-alogenati nell’area della Piana Fiorentina. Attualmente Caterina Gozzi sta svolgendo il dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa, iniziato a novembre 2016, con un progetto inerente lo studio dei processi di alterazione chimica e di trasporto attraverso le proprietà statistiche dei paesaggi geochimici applicato al caso studio del bacino del fiume Tevere.


2017 – Gavorrano (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2017 è stato assegnato al dott. Andrea Brenna per la comunicazione “Estimate of bedload transport in large gravel-bed rivers: comparing the virtual velocity and the morphological approach“–A. Brenna, N. Surian & L. Mao. La Commissione ha voluto premiare il dr. Brennacon la seguente motivazione: “Data l’eccellente presentazione basata su un progetto di ricerca particolarmente innovativo che mira a migliorare la stima del trasporto di fondo in corsi d’acqua a fondo ghiaioso mediante l’utilizzo di originali tecniche di misure in campo e di telerilevamento multi temporale”. Andrea Brenna ha conseguito nel 2015 la Laurea Magistrale in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Milano.

Andrea Brenna attualmente è iscritto al Corso di Dottorato in Scienze della Terra presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova (XXXI Ciclo) dove si sta dedicando all’approfondimento di tematiche inerenti la geomorfologia fluviale. I suoi interessi di ricerca correnti riguardano la dinamica dei sedimenti fluviali con particolare attenzione allo sviluppo di metodologie di stima del trasporto solido al fondo nel contesto dei fiumi ad alveo ghiaioso di grandi dimensioni.

Nell’ambito del proprio progetto di Dottorato Andrea Brenna collabora con ricercatori di Università straniere (Pontificia Universidad Catolica de Chile, Cile; Utah State University, USA) e Agenzie.


2016 Torino (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2016 è stato assegnato alla dott.ssa Federica Ferrari per la comunicazione “Evolving rockfall hazard assessment” –F. Ferrari. La Commissione ha voluto premiare la dott.ssa Ferrari con la seguente motivazione: “La candidata ha presentato un lavoro complesso inerente la valutazione del pericolo di caduta massi in miniere di carbone a cielo aperto con applicazione ad un caso studio. Il lavoro si è dimostrato completo in merito alla metodologia proposta, all’ analisi dello stato dell’arte, alla fase di modellazione ed all’applicazione al caso studio, caratterizzata quest’ultima da un coinvolgimento attivo di stakeholder locali per l’implementazione della metodologia proposta. Il Premio viene assegnato per l’elevato livello culturale e scientifico dimostrato, per la chiarezza e la qualità dell’esposizione, per la valenza applicativa e per l’esportabilità dell’approccio presentato”.

Federica Ferrari ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze della Terra nel 2014, presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi inerente la caratterizzazione geomeccanica degli ammassi rocciosi in ambiente alpino. Durante il dottorato si è occupata anche di prove in situ di caduta massi e analisi del moto. Proprio i risultati di quest’ultima ricerca le hanno consentito di condurre un anno di ricerca in Australia presso il “Centre for Geotechnical and Materials Modelling” della University of Newcastle, dove, insieme ad Anna Giacomini e Klaus Thoeni (The University of Newcastle), e Cedric Lambert (Golder Associates NZ), ha sviluppato la metodologia “Evolving Rockfall Hazard Assessment” per la valutazione della pericolosità di caduta massi in miniere di carbone a cielo aperto, nell’ambito di un progetto ACARP (Australian Coal Industry’s Research Program). Attualmente Federica Ferrari è assegnista presso il Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano.


2015 – San Leo (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2015 è stato assegnato al dott. Stefano Crema per la presentazione “Improvement of a free software tool for the assessment of sediment connectivity, process identification and feature characterization in alpine catchments” – S. Crema, C. Lanni, B. Goldin, L. Marchi, M. Cavalli.

La Commissione ha voluto premiare la chiarezza dell’esposizione di una tematica complessa, e soprattutto l’aver saputo finalizzare la ricerca effettuata nello sviluppo di un tool opensource in grado di aiutare ricercatori e decisori nell’affrontare un’importante tematica ambientale con ricadute multi-settoriali.

Stefano Crema si è laureato nel 2010 presso l’Università degli Studi di Padova in Scienze Forestali e Ambientali. Nel 2014 acquisisce un PhD con una tesi dal titolo “Hydrologic control on the triggering and magnitude of debris flow in alpine catchments” presso la Scuola di Dottorato di Ricerca L.E.R.H – Land, Environment, Resources and Health. Attualmente è assegnista di ricerca presso il CNR – IRPI di Padova e si occupa dell’analisi morfometriche, integrate con dati satellitari, applicate a studi sulla connettività del sedimento; dello sviluppo di applicativi per le analisi morfometriche; della caratterizzazione idrologica di bacini in ambiente alpino; di idrologia delle piene improvvise in ambito montano.


2014 – Montefalco (Premio 800 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2014 è stato assegnato alla dott.ssa Giulia Bossi per il suo intervento dal titolo “Addressing ground lithological variability for numerical modelling through a stochastic approach: the Mortisa landslide case study” – G. Bossi., G. Marcato, A. Pasuto & L. Borgatti.

La commissione ha apprezzato il carattere innovativo dell’argomento affrontato e delle metodologie utilizzate, nonché la chiarezza e il rigore scientifico dell’esposizione. In sintesi, la commissione ritiene che la presentazione di Giulia Bossi abbia ben espresso lo spirito del GIT e della sessione a cui ha partecipato.

Giulia Bossi è laureata presso l’Università degli Studi di Padova; consegue la laurea triennale in Ingegneria Civile (2007) e la laurea specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (2010). Negli ultimi anni del percorso universitario si interessa alla geotecnica applicata, alla stabilità dei pendii e la sua tesi di laurea viene sviluppata in collaborazione con CNR-IRPI, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Padova. Dopo la laurea lavora al CNR-IRPI come borsista e poi come assegnista di ricerca: gestisce l’attività di monitoraggio per frane e infrastrutture soggette a rischi naturali; sviluppa tecniche per l’analisi automatica di dati e modelli geotecnici in back analysis per ridurre al minimo i bias di selezione degli operatori-esperti; definisce e applica metodi innovativi per lo studio della dinamica di frane distribuite tra Veneto, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Argentina finalizzati alla progettazione di opere di mitigazione.


2013 – Chiavenna (Premio 800 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2013 è stato assegnato all’ing. Marco Minghini per la presentazione “Web-based Participatory GIS with data collection on the field: a prototype architecture in two and three dimensions” – M.A. Brovelli, M. Minghini & G. Zamboni.

La Commissione unanime ha voluto premiare l’innovazione della ricerca, la capacità di esposizione e di sintesi, e i possibili sviluppi futuri che l’autore ha saputo presentare.

Marco Minghini è laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio con specializzazione in Geomatica presso il Politecnico di Milano; sta svolgendo il suo Dottorato di Ricerca presso il Laboratorio di Geomatica del Polo Territoriale di Como – Politecnico di Milano. Si occupa di GIS, WebGIS e di servizi Web per la fruizione online dell’informazione spaziale da dispositivi tradizionali (computer) e mobili.


2012 – Bologna (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2012 è stato assegnato al dott. Francesco Notarangelo per la comunicazione dal titolo “Multitemporal analysis of landslides in Motta Montecorvino and Volturino’s areas, with photogrammetric methods (Foggia – Italy)”.

La Commissione ha inteso di premiare i caratteri di innovazione, di qualità tecnico/scientifica, i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri del lavoro proposto, frutto di una tesi di laurea, incoraggiando così il proseguimento dell’attività di ricerca.

Francesco Notarangelo ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Geologiche e Geofisiche indirizzo “Gestione del Territorio e delle Risorse Geoambientali”, presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, nel 2012. Il suo lavoro di tesi è parte integrante di un progetto di ricerca attualmente in corso tra il “Dipartimento di Scienze della Terra e geoambientali dell’Università degli Studi di Bari, Aldo Moro”, il “Department of Earth and Environmental Sciences, Tulane University of New Orleans, LA, USA” e “Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Bari”.

La Commissione ha inoltre riconosciuto l’elevato valore scientifico di altre due comunicazioni concorrenti al Premio, presentate da:

  • dott.ssa Federica FerrariMount Farinaccio rockfall: comparison between kinematic simulations and experimental field tests” – F. Ferrari, G.P. Giani & T. Apuani;
  • dott. Alessio AcciarriGIS technology for coastal management: historical evolution of the southern Marche coastline and monitoring of San Benedetto del Tronto beach (AP)” – A. Acciarri, G. Di Pancrazio & G. Pasquini.

2011 – Molfetta (Premio 1000 euro)

Il Premio Evaristo “Ivo” Ricchetti 2011 è stato assegnato alla dott.ssa Alessia Viero che ha presentato i risultati del suo Dottorato di Ricerca “Il gruppo Cinque Torri (Dolomiti Bellu-nesi): analisi dei fenomeni gravitativi attraverso tecnologie laser scanner e modellazione numerica” – A. Viero, Galgaro A., G. Teza, M. Massironi & N. Preto. La Commissione L’insieme dei risultati raggiunti fornisce un quadro nuovo e molto promettente per l’identificazione dei controlli strutturali e la comprensione dei processi agenti all’interno dell’area Cinque Torri, da cui un valido strumento per la valutazione e mitigazione del rischio.

Alessia Viero attualmente lavora a Padova presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica) nell’ambito di un Assegno di Ricerca finalizzato allo studio delle soglie pluviometriche di innesco dei fenomeni franosi in Italia.

Nel 2011 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso l’Università di Padova dove ha anche conseguito la laurea triennale e magistrale in Geologia Tecnica. I suoi interessi di ricerca sono finalizzati allo studio e monitoraggio di dissesti idrogeologici in ambiente alpino attraverso l’uso di tecnologie laser scanner e modellazione numerica. Grazie a questi studi ha collaborato con vari istituti di ricerca e università internazionali, approfondendo l’uso di software dedicati alla trattazione di dati fisico-geotecnici.

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